Napoli, la scrittura come strumento di consapevolezza: “Parole contro la violenza” al Palazzetto Urban
Nell’ambito della rassegna promossa dal Comune di Napoli “Marzo Donna 2026 – Il tuo nome, Donna. Chi siamo e da dove siamo partite”, l’Associazione Culturale Poesie Metropolitane propone un appuntamento dedicato alla riflessione, alla condivisione e all’espressione artistica: il laboratorio di scrittura creativa “Parole contro la violenza”.
L’iniziativa, in programma venerdì 27 marzo dalle ore 17:00 alle 19:00 presso il Palazzetto Urban (Via Concezione a Montecalvario, 26), si configura come uno spazio aperto e partecipato in cui la parola diventa strumento di consapevolezza, cura e trasformazione. Un incontro che unisce scrittura, arte visiva e fotografia per affrontare, con sensibilità e profondità, il tema della violenza di genere.
Attraverso un percorso guidato, i partecipanti saranno accompagnati in un’esperienza immersiva che intreccia linguaggi diversi: dalla parola scritta all’immagine, dal corpo alla musica. Il laboratorio vedrà il coinvolgimento dell’artista Valentina Guerra e dei fotografi Elio Messina e Ljdia Musso, le cui opere diventeranno stimolo creativo e punto di partenza per la produzione di testi personali e collettivi.
Il programma dell’incontro si articolerà in tre momenti principali: si partirà con la presentazione dell’associazione Poesie Metropolitane e delle sue attività sul territorio, per poi entrare in una fase esperienziale con un esercizio di consapevolezza corporea a cura di Angela Cocciolla, accompagnato da musica classica. A seguire, i partecipanti saranno guidati in un esercizio di scrittura creativa ispirato alle opere artistiche e fotografiche, in un dialogo continuo tra emozione, immagine e parola, arricchito da una selezione musicale a tema.
L’obiettivo è creare uno spazio sicuro e accogliente in cui ogni partecipante possa esprimersi liberamente, trasformando pensieri ed emozioni in parole capaci di raccontare, denunciare e, allo stesso tempo, generare bellezza e consapevolezza.
Al termine dell’incontro, l’associazione donerà a tutti i partecipanti un segnalibro poetico, simbolo tangibile di un’esperienza condivisa e di un messaggio che continua nel tempo.
Un appuntamento che invita la cittadinanza a fermarsi, ascoltare e partecipare, per costruire insieme nuove narrazioni contro ogni forma di violenza.






